Collegio Convitto Celana

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Storia

Il Collegio Convitto di Celana sorse nel 1579 per volontà di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, come seminario della sua diocesi, cui apparteneva allora la Valle San Martino, allo scopo di raccogliere le vocazioni provenienti dai territori sottoposti politicamente alla Repubblica di Venezia, ma ecclesiasticamente dipendenti da Milano.

La situazione si mantenne immutata per oltre due secoli, fi no a quando il governo della repubblica cisalpina espropriò il seminario per trasformarlo in un istituto laicale, una scuola al servizio delle popolazioni locali, e affi darlo al Vescovo di Bergamo. Con l’unità d’Italia, dopo molte vicissitudini, il governo italiano riconobbe il Collegio quale Ente Morale Autonomo (R.D. 2 del 1910), approvò lo Statuto (RR.DD. 222 del 1904, 2 del 1910 e 1821 del 1942) e modifi cato il 26 gennaio 2004.

L’Ente è governato da un Consiglio di Amministrazione, così composto: 1 rappresentate del comune di Caprino Bergamasco, 1 rappresentante della Provincia di Bergamo, 1 rappresentante della Pieve di Verdello, 1 rappresentante del Vescovo di Bergamo ed 1 Rettore che segue l’andamento educativo, didattico, disciplinare ed amministrativo, anch'esso nominato dall'Ordinario Diocesano.

Il Collegio funziona come convitto maschile e femminile e come istituto scolastico per i semi-convittori e per gli studenti esterni; attualmente sono attivi un ginnasio-liceo classico paritario, un liceo scientifi co paritario e un istituto tecnico per geometri paritario (la qualifica di istituto paritario è stata ottenuta con D.D. del 28-02-2001).